“Talvolta ricordava di aver udito raccontare che in guerra i soldati, quando in trincea sono bersagliati dal fuoco nemico, non avendo niente da fare, cercando accanitamente un’occupazione qualsiasi per sopportare più facilmente l’immagine del pericolo. E a Pierre tutte le persone apparivano come dei soldati, che però cercavano scampo dalla vita: chi nell’ambizione, chi nel gioco, chi scrivendo leggi, chi nelle donne, chi nei giocattoli, chi nei cavalli, chi nella politica, chi nella caccia, chi nel vino, chi negli affari di Stato. “Non c’è nulla di insignificante, né d’importante, tutto è uguale; solo trovar scampo alla vita come meglio si può”, pensava Pierre. “Solo non vederla, lei, questa terribile vita!”
—Lev Tolstoj, Guerra e Pace (via koephoros)

(Fonte: neverseenfire, via polvere)

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  5. unopersette ha rebloggato questo post da robertodragone
  6. spazioaipensieri ha rebloggato questo post da bringromanticismback e ha aggiunto:
    Pierre è forse l’unico personaggio che mi stava simpatico in questo libro… che tra l’altro ho abbandonato in sospeso.
  7. robertodragone ha rebloggato questo post da bringromanticismback
  8. bringromanticismback ha rebloggato questo post da neverseenfire
  9. polvere ha rebloggato questo post da neverseenfire
  10. postato da neverseenfire
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